{"id":57445,"date":"2026-03-06T17:48:40","date_gmt":"2026-03-06T14:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/findmykids.org\/blog\/?p=57445"},"modified":"2026-03-24T16:27:22","modified_gmt":"2026-03-24T13:27:22","slug":"come-parlare-con-i-bambini-delle-emozioni-senza-fare-danni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/findmykids.org\/blog\/it\/come-parlare-con-i-bambini-delle-emozioni-senza-fare-danni","title":{"rendered":"Come parlare con i bambini delle emozioni senza fare danni"},"content":{"rendered":"<p>Ogni giorno il bambino affronta emozioni diverse. Saperle riconoscere e conviverci &egrave; importante. L&rsquo;esperienza e le letture sono utili, ma i bambini imparano soprattutto quando accanto a loro ci sono adulti che sanno ascoltare.<\/p>\n<h2>Perch&eacute; lo sviluppo emotivo &egrave; importante<\/h2>\n<p>Quando il bambino comprende le proprie emozioni e sa esprimerle, iniziano ad aiutarlo invece di ostacolarlo.<\/p>\n<p>Gli studi dimostrano che lo sviluppo emotivo &egrave; spesso correlato ai risultati scolastici. Inoltre aiuta il bambino a gestire lo stress, a fare amicizia e a mantenere la calma nelle situazioni difficili.<\/p>\n<p>Esprimere le emozioni significa dare loro un nome, mostrarle con le espressioni del viso, condividere ci&ograve; che si prova. Non consiste nello sfogarsi o nel reprimere, ma nel vivere un sentimento in modo sicuro per s&eacute; e per gli altri.<\/p>\n<h2>5 passi per parlare di emozioni e creare vicinanza<\/h2>\n<p>Lo psicologo John Gottman ha messo a punto un approccio che aiuta i genitori a sostenere il bambino nei momenti di forte emozione attraverso 5 passi:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Notare l&rsquo;emozione<\/strong>: dal comportamento, dal tono, dall&rsquo;espressione del volto. Per esempio il bambino si rabbuia, borbotta o, al contrario, &egrave; raggiante.<\/li>\n<li><strong>Scegliere il momento<\/strong>:&rdquo; avvicinarsi al bambino quando &egrave; disponibile al contatto.<\/li>\n<li><strong>Mostrarsi comprensivi:<\/strong>&rdquo; ad esempio dicendo &ldquo;S&igrave;, sei arrabbiato. &Egrave; normale&rdquo; oppure &ldquo;Sei contento? &Egrave; bello vederti cos&igrave; felice&rdquo;.<\/li>\n<li><strong>Aiutarlo a dare un nome all&rsquo;emozione:<\/strong> &ldquo;Ti senti offeso?&rdquo;, &ldquo;Mi sembri triste&rdquo;, &laquo;Sei entusiasta, vero?&raquo;.<\/li>\n<li><strong>Cercare insieme una soluzione:<\/strong> &ldquo;Cosa potrebbe aiutarti adesso?&rdquo;<\/li>\n<\/ol>\n<p>Conversazioni strutturate in questo modo aiutano il bambino a non vergognarsi delle proprie emozioni, ma ad accettarle e a capirsi meglio. &Egrave; importante non etichettare le emozioni come &ldquo;negative&rdquo; o &ldquo;positive&rdquo;: anche rabbia, paura o vergogna possono indicare ci&ograve; che &egrave; importante in quel momento per il bambino.<\/p>\n<p>Provare qualsiasi emozione &egrave; del tutto normale. Quando il bambino lo sa, sta meglio con s&eacute; stesso e con gli altri.<\/p>\n<h2>Quando parlare delle emozioni<\/h2>\n<p>Se il bambino piange, urla o sbatte la porta, &egrave; difficile che ti ascolti. In quei momenti conta pi&ugrave; fargli sentire il tuo sostegno che un discorso.<\/p>\n<p>Il modello delle &ldquo;one di regolazione&rdquo; aiuta a capire quando il bambino &egrave; pronto al dialogo. L&rsquo;ha elaborato Leah Kuypers, esperta di ergoterapia pediatrica e ha lo scopo di consentire ai bambini di riconoscere le emozioni e gestirle.<\/p>\n<p>Secondo questo modello gli stati emotivi si dividono in quattro zone, individuate da colori:<\/p>\n<ul style=\"text-align: left; width: 100%;\">\n<li>Verde: calma, concentrazione. Si pu&ograve; parlare.<\/li>\n<li>Gialla: tensione, ansia, irritazione. Si pu&ograve; provare ad avvicinarsi con delicatezza.<\/li>\n<li>Rossa: rabbia intensa, crisi. Meglio lasciare tempo e spazio, non insistere.<\/li>\n<li>Blu: tristezza, stanchezza, apatia. Sostenere, restare vicini, senza fare pressioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&Egrave; meglio parlare di emozioni quando il bambino &egrave; nella zona verde o gialla. Nella zona rossa, prima &egrave; bene aiutarlo a calmarsi, in quella blu comunicargli sicurezza e calore.<\/p>\n<h2>Come dare il buon esempio<\/h2>\n<p>Per parlare di emozioni non serve un&rsquo;occasione speciale. &Egrave; un&rsquo;abitudine che diventa parte della vita se il genitore presta attenzione alle proprie emozioni e non ha paura di comunicarle.<\/p>\n<p>Ecco cosa puoi fare ogni giorno:<\/p>\n<ul style=\"text-align: left; width: 100%;\">\n<li>Dire ad alta voce come ti senti: &ldquo;Oggi mi sono arrabbiata perch&eacute; ero stanca&rdquo;.<\/li>\n<li>Commentare le emozioni dei personaggi di libri o film.<\/li>\n<li>In situazioni non pericolose, parlare prima delle emozioni e poi del comportamento: ad esempio invece di dire &ldquo;Perch&eacute; l&rsquo;hai fatto?&rdquo;, chiedere &ldquo;Come ti senti adesso?&rdquo;.<\/li>\n<li>Non cercare di &ldquo;correggere&rdquo; le emozioni: dire &ldquo;Capisco che tu ti senta offeso&rdquo; &egrave; pi&ugrave; rassicurante di &ldquo;Non te ne preoccupare&rdquo;.<\/li>\n<li>Ricordare al bambino che tutte le emozioni sono normali, anche quelle meno piacevoli fanno parte della vita.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Frasi utili per parlare di emozioni<\/h2>\n<p>Se non sai da dove cominciare, ecco qualche spunto per te.<\/p>\n<p><strong>Per iniziare a parlare di emozioni:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: left; width: 100%;\">\n<li>&ldquo;Sembri contento, &egrave; per via di [evento]? Vuoi raccontarmelo?&rdquo;<\/li>\n<li>&ldquo;Ti va dirmi cos&rsquo;&egrave; successo?&rdquo;<\/li>\n<li>&ldquo;Mi sembra che per te sia un momento difficile. Proviamo a capirlo insieme&rdquo;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Per aiutarlo a dare un nome all&rsquo;emozione:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: left; width: 100%;\">\n<li>&ldquo;Oggi sei raggiante. Cosa ti ha reso cos&igrave; felice?&rdquo;<\/li>\n<li>&ldquo;Mi sembri un po&rsquo; agitato. Ti succede spesso prima di cose importanti?&rdquo;<\/li>\n<li>&ldquo;Oggi sei silenzioso. Sei triste o sei solo stanco?&rdquo;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Per mostrarsi comprensivi:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: left; width: 100%;\">\n<li>&ldquo;Hai il diritto di essere arrabbiato. Anche a me capita&rdquo;<\/li>\n<li>&ldquo;Capisco che ti dispiace non poter uscire&rdquo;<\/li>\n<li>&ldquo;Sei fiero di te e fai bene. Anch&rsquo;io sono fiera di te&rdquo;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Per passare alla soluzione:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: left; width: 100%;\">\n<li>&ldquo;Ti &egrave; piaciuto tanto il corso: vuoi farne un altro?&rdquo;<\/li>\n<li>&ldquo;Adesso cosa ti farebbe bene: stare un po&rsquo; da solo, parlare, un abbraccio?&rdquo;<\/li>\n<li>&ldquo;Quando sono arrabbiata, mi aiuta fare le faccende di casa, per esempio lavare i piatti. E a te, cosa ti aiuta quando sei arrabbiato?&rdquo;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Capire e vivere le emozioni &egrave; importante non solo per i bambini ma anche per gli adulti. Aiuta ad ascoltarsi di pi&ugrave;, a litigare meno e aumenta la vicinanza reciproca. Si pu&ograve; imparare insieme ogni giorno, partendo da un gestoi semplice, come ad esempio dire &ldquo;Oggi sono un po&rsquo; triste, mi abbracci?&rdquo;<\/p>\n<h2>Fonti:<\/h2>\n<ul style=\"text-align: left; width: 100%;\">\n<li><a  rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.parents.com\/raising-an-emotionally-intelligent-child-8648790\"\">How To Raise an Emotionally Intelligent Child<\/a>, Parents, 2024<\/li>\n<li><a  rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.nhsborders.scot.nhs.uk\/media\/1001858\/Zones-of-Regulation.pdf\"\">The Zones of Regulation<\/a>, NHS Borders Children and Young People&#8217;s Occupational Therapy Service<\/li>\n<li><a  rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/us.macmillan.com\/books\/9781250225092\/raisinganemotionallyintelligentchild\/\"\">Raising An Emotionally Intelligent Child<\/a>, Gottman, J, New York: Simon &amp; Schuster, 2018<\/li>\n<li><a  rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ted.com\/talks\/susan_david_the_gift_and_power_of_emotional_courage\"\">The Gift and Power of Emotional Courage<\/a>, TED Talks, 2017<\/li>\n<\/ul>\n\t\t<div class=\"wpulike wpulike-default \" ><div class=\"wp_ulike_general_class wp_ulike_is_not_liked\"><button type=\"button\"\n\t\t\t\t\taria-label=\"Like Button\"\n\t\t\t\t\tdata-ulike-id=\"57445\"\n\t\t\t\t\tdata-ulike-nonce=\"e8ef1ce75e\"\n\t\t\t\t\tdata-ulike-type=\"likeThis\"\n\t\t\t\t\tdata-ulike-template=\"wpulike-default\"\n\t\t\t\t\tdata-ulike-display-likers=\"0\"\n\t\t\t\t\tdata-ulike-disable-pophover=\"0\"\n\t\t\t\t\tclass=\"wp_ulike_btn wp_ulike_put_image wp_likethis_57445\"><\/button><\/div><\/div>\n\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno il bambino affronta emozioni diverse. 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