Cos’è il sexting? È diffuso tra gli adolescenti?
Nessuno può negare che avere figli adolescenti sia una grossa responsabilità. A questa età, oltre a dover affrontare i cambiamenti del proprio corpo, i primi approcci alla sessualità, il desiderio di una maggiore indipendenza ed espressione di sé, i ragazzi di oggi si ritrovano spesso soli di fronte ai pericoli di internet. Per svolgere al meglio il proprio ruolo di genitore proteggendoli dai rischi in rete, tra cui la pratica del sexting, è essenziale capire di cosa si tratta per poter agire con tempestività.
Forse hai già sentito questo termine e ti chiedi cos’è il sexting: questo articolo risponde alle tue domande, fornendoti indicazioni per garantire la sicurezza di tuo figlio nel mondo di internet e delle relazioni.
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Cos’è il sexting?

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La parola inglese sexting si riferisce all’invio e allo scambio di messaggi di testo, immagini o video con contenuto sessualmente esplicito. Si tratta di un fenomeno nato all’inizio degli anni 2000, con la graduale diffusione della tecnologia di internet. Il suo nome è composto dalla crasi dei termini “sex” e “texting”. Alcuni esempi di sexting possono essere l’invio di commenti espliciti o che alludono ad attività sessuali e di foto di nudo.
Il sexting è normale? Nel caso di una coppia di adulti consenzienti, può effettivamente trovare posto all’interno di un rapporto basato sul consenso di entrambi i partner. Ma tra minori, o peggio ancora tra un adulto e un minore, invece non si può considerare una pratica normale.
Qual è la differenza tra il sexting e il sesso virtuale, o cybersex, e cosa significano realmente queste parole? Con cybersex si intende qualunque tipo di attività ed espressione della sessualità che avvenga a distanza per mezzo di internet; di conseguenza, il sexting è una forma di sesso virtuale tra i partner. In Italia, il sexting è legale tra adulti consenzienti ma, per quanto riguarda i minori, è sempre illegale al di sotto dei 13 anni. A partire dai 13 anni, il consenso del minore è valido solo se anche l’altro partner della coppia è minorenne, con un’età al massimo superiore di 4 anni. Oltre i 14 anni, il consenso del minore è riconosciuto anche per atti compiuti con maggiorenni (fatta eccezione per le figure che svolgono funzioni educative).
Dal punto di vista dei genitori, quindi, è importante valutare il grado di maturità dei figli, la loro capacità di consenso e la reale natura delle relazioni degli adolescenti, per proteggerli dai rischi del sexting e degli abusi online. Questo ulteriore fenomeno, emerso anch’esso negli ultimi anni, può ricadere a seconda dei casi in specifiche fattispecie di reato come ad esempio la diffusione di pornografia minorile e lo sfruttamento della prostituzione minorile.
Tra persone adulte consenzienti, in generale, il sexting può essere un modo per flirtare, esprimere vicinanza e amore, divertirsi, sperimentare la sessualità o per mantenere un senso di intimità sullo sfondo di una relazione, anche a distanza.
Cosa devi sapere se i tuoi figli adolescenti fanno sexting?

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Capire se tuo figlio o tua figlia stanno facendo sexting può non essere facile, tuttavia esistono alcuni segnali e comportamenti a cui fare attenzione. Ecco come riconoscere le situazioni in cui un adolescente sta facendo sexting.
- Maggiore segretezza nell’uso del cellulare o di altri dispositivi: se un adolescente inizia a tenere nascosto quello che fa con il telefono, cambia spesso la password o nasconde lo schermo quando gli passi accanto, potrebbe essere un segnale di rischio di sexting.
- Improvviso picco nello scambio di messaggi: se ti accorgi che, improvvisamente, la sua attività di messaggistica diventa molto più frequente e intensa, specialmente di sera o di notte, questo potrebbe indicare che l’adolescente è impegnato in conversazioni che desidera mantenere segrete.
- Se è più ansioso, chiuso o sulla difensiva: gli adolescenti che fanno sexting potrebbero provare stress o senso di colpa, evitando il contatto e mostrando alterazioni d’umore.
- Tende a evitare i discorsi sulla sicurezza online: se, quando tenti di intavolare una conversazione sulle relazioni, sul sesso o sulle relazioni su internet si comporta in modo sfuggente, potrebbe essere un segno che si sente a disagio a causa di ciò che sta facendo.
- Presenza di contenuti sessualmente espliciti sul suo dispositivo.
- Preoccupazione da parte dei suoi amici o compagni di scuola.
Quanto è diffuso il sexting tra gli adolescenti?
Se tuo figlio adolescente utilizza uno smartphone o un altro dispositivo, è importante non ignorare la possibilità che possa fare sexting. Ma quanto è diffuso il fenomeno del sexting tra gli adolescenti in Italia? L’indagine nazionale realizzata dal Laboratorio Adolescenza-IARD nel 2024 ha evidenziato che il fenomeno del sexting si sta allargando in misura sempre maggiore tra i giovani ed è praticato da più del 50% degli adolescenti (ricerca effettuata su un campione di 3427 giovani tra i 13 e i 19 anni), con il 55% delle ragazze e il 52% dei ragazzi che dichiara di aver inviato immagini intime al partner.
Perché gli adolescenti fanno sexting?
Un elemento importante su cui riflettere sono i motivi per i quali i giovani iniziano a fare sexting. Uno dei principali è la pressione sociale dei coetanei. I più giovani sono spesso molto sensibili a questo fattore e il timore di essere esclusi dal proprio gruppo di amici o studenti della stessa scuola può spingerli a fare cose sbagliate, senza pensare alle conseguenze e senza che ciò comporti una consapevolezza e un consenso reali da parte loro. Un altro motivo che li spinge a non tenere conto dei possibili rischi è la percezione che tale comportamento sia considerato “normale”. Infine, bisogna tenere conto che, quando gli adolescenti sono nel vortice dei primi amori e della scoperta della sessualità, l’infatuazione prevale facilmente sul ragionamento, spingendoli a inviare materiale e immagini espliciti, sfruttando le possibilità offerte dalla tecnologia a loro disposizione.
Oltre a tutto questo, gli adolescenti possono usare il sexting anche per ottenere l’attenzione dei coetanei, in una fase dello sviluppo cognitivo in cui sono naturalmente più soggetti all’impulsività. Molti adolescenti possono anche coltivare la falsa sicurezza che alcune app di messaggistica, che dichiarano di cancellare i contenuti una volta recapitati al destinatario, siano sicure.
Quali app vengono usate per il sexting?
Anche se esistono apposite app per il sexting, la maggior parte di giovani (nonché di adulti) usa normali app di messaggistica o social network, come WhatsApp, Facebook Messenger o email, per inviare contenuti espliciti sotto forma di messaggi, foto o video.
Sexting ed emoji
Anche gli emoji possono essere usati nel sexting e alcuni hanno significati sessuali specifici se usati nelle chat al posto delle parole. Tra questi ci sono ad esempio gli emoji della melanzana, della pesca, del tulipano, dei fuochi d’artificio o delle gocce d’acqua.
È importante che i genitori siano a conoscenza del significato di questi emoji e del loro uso per riuscire a capire se il loro figlio adolescente sta facendo sexting.
In che modo il sexting influisce sugli adolescenti?
Il sexting può avere enormi effetti sugli adolescenti, con potenziali influssi negativi sulla loro salute psichica, creando confusione su ciò che costituisce una relazione di intimità sana, oltre a poterli mettere nei guai a scuola e persino davanti alla legge.
Uno studio pubblicato nel 2018 ha approfondito la percezione dei rischi del sexting da parte di un gruppo di 137 adolescenti italiani, con particolare attenzione alla correlazione con depressione, autostima e rendimento scolastico.
Le conseguenze emozionali del sexting
Il sexting può avere enormi conseguenze negative per un adolescente, soprattutto se i messaggi cadono in mani sbagliate, vengono condivisi o usati a scopo di revenge porn, per esempio da un ex partner dopo la fine di una relazione. Può essere collegato ad atti di bullismo, oltre a provocare isolamento sociale, grave ansia e depressione nell’adolescente, che potrebbe vergognarsi di chiedere aiuto. È molto comune che, nei casi in cui il sexting si trasforma in un’esperienza di vita negativa, gli adolescenti si sentano in trappola, senza via d’uscita.
Il materiale che postiamo ha la tendenza a rimanere online, ad esempio una foto erotica che viene condivisa può saltare di nuovo fuori anni dopo, compromettendo la reputazione e rovinando la vita di una persona. In fin dei conti, anche se è stata eliminata dalla piattaforma originale su cui era stata condivisa, non c’è modo di sapere quante volte è stata vista, ricondivisa o postata da altri. Saperlo provoca uno stress ancora maggiore nei giovani, facendo loro pensare che non esista rimedio a ciò che è accaduto.
Come gestire il sexting degli adolescenti in quanto genitori

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Ora che abbiamo visto qual è la definizione di sexting e come può influire sui giovani, è il momento di parlare di come affrontarlo in quanto genitori.
Parlare apertamente di sexting è fondamentale, per quando imbarazzante possa risultare. Di sicuro non vuoi che tuo figlio scopra cos’è il sexting parlandone con qualcun altro. Si potrebbe essere tentati di pensare che il sexting, assieme alle sue eventuali conseguenze, non possa riguardare il proprio figlio adolescente. Bisogna però ricordare che, per i ragazzi, la spinta a provare nuove esperienze è naturale: uno dei modi migliori per proteggerli, quindi, è fare in modo che abbiano consapevolezza dei potenziali pericoli.
Nel parlare di sexting con un adolescente, è importante approfondire gli effetti emozionali e le potenziali conseguenze sul piano legale. Incoraggia tuo figlio a pensare a come si sentirebbe se una sua foto esplicita venisse condivisa online, al dolore e all’imbarazzo che potrebbe causargli. Bisogna chiarire che, anche se ha una relazione fissa e fa sexting con la sua ragazza o il suo ragazzo, il possesso di immagini sessuali esplicite di un minore potrebbe configurarsi come pornografia minorile.
È una buona occasione per parlare anche dell’importanza di sapere con chi si stanno condividendo informazioni online. Anche inoltrare o condividere del materiale che potrebbe sembrare uno scherzo innocuo può avere conseguenze gravi, causando dolore e imbarazzo alla persona oggetto dell’immagine o del video.
Se scopri che tuo figlio usa i social network o i servizi di messaggistica per fare sexting, capire cosa fare potrebbe non essere facile. È essenziale evitare di mettere in imbarazzo gli adolescenti, che di sicuro si sentiranno già abbastanza mortificati. Ecco alcuni suggerimenti sul comportamento da adottare:
- Parlagli di cosa è successo immediatamente.
- Illustra le possibili conseguenze; potresti considerare la possibilità di togliergli il telefono o monitorare le sue comunicazioni per un determinato periodo.
- Discuti le potenziali implicazioni dell’invio di sexting, come il ricatto, la coercizione, lo stalking, il cyberbullismo e gli aspetti legali di questi comportamenti.
- A prescindere se è stato tuo figlio o meno a iniziare il sexting, suggeriscigli di chiedere al destinatario di cancellare i messaggi, le immagini o il contenuto in questione.
- Se una foto di tuo figlio adolescente è stata pubblicata senza il suo consenso, contatta l’amministratore del sito per chiederne la rimozione.
- A seconda della natura del sexting, potrebbe essere necessario presentare una denuncia, soprattutto se ci sono adulti coinvolti, con cui tuo figlio potrebbe essere entrato in contatto per mezzo della tecnologia.
- Cogli l’opportunità per stabilire delle regole (o ribadire quelle già esistenti) sull’uso del telefono e di altri dispositivi, dei social e in generale di ciò che è accettabile quando si tratta di internet e di relazioni.
- Promuovi un ambiente familiare caratterizzato da una comunicazione aperta, in cui si possa parlare con serenità e naturalezza di argomenti come il sexting, il desiderio e il consenso, affinché l’adolescente si senta libero di dire ciò che gli accade.
Come garantire la sicurezza di tuo figlio online
Crea un’atmosfera di comunicazione franca
Cerca di creare un’atmosfera nella quale l’adolescente senta di poter parlare in famiglia di situazioni o problemi di qualunque tipo. Fai in modo che capisca che gli vuoi bene in modo incondizionato e che sarai al suo fianco in ogni caso. Promuovi una comunicazione franca e aperta anche su argomenti difficili come il sexting, in modo che non ci siano conversazioni proibite.
È utile introdurre il tema del sexting e dei suoi potenziali rischi, senza aspettare che accada qualcosa di spiacevole per parlarne.
Stabilire regole di base per il telefono
Se tuo figlio ha a disposizione un telefono o un altro dispositivo con una connessione a internet, è fondamentale fissare (e rispettare) alcune regole di base relative per il suo utilizzo sin dal principio. Molti genitori fissano la condizione di poter controllare periodicamente i messaggi e in generale l’utilizzo del dispositivo da parte dei figli.
Sfruttare le possibilità offerte da un’app di sicurezza dei minori
Un’app come Findmykids è un ottimo strumento per aiutarti a mantenere al sicuro tuo figlio online. Oltre a permetterti di monitorare il suo tempo schermo, consente il tracciamento della sua posizione e la possibilità di bloccare determinati siti o app. Perciò risulta efficace per proteggere gli adolescenti dai pericoli della rete, sexting incluso, dando maggiore serenità ai genitori.
Quest’app in particolare è molto intuitiva ed estremamente facile da usare (bastano pochi minuti per collegarla al dispositivo di tuo figlio), oltre a essere dotata di una serie di funzionalità appositamente progettate per favorire lo sviluppo dei bambini e garantire la loro protezione online.
Findmykids è disponibile per Android e iOS, rispettivamente su Google Store e Apple Play: puoi scaricarla subito e provarla gratis!
Gestire il sexting indesiderato
Oltre a parlare ai ragazzi dei pericoli e delle possibili conseguenze del sexting, è fondamentale fare in modo che sappiano come comportarsi se, ad esempio, qualcuno dovesse inviare loro un messaggio di questo tipo. Insegna a tuo figlio adolescente a cancellare immediatamente qualunque foto di persone nude o seminude che dovesse ricevere e a dire ciò che è successo a un genitore. Se è tuo figlio, invece, ad avere inviato proprie immagini di nudo o messaggi espliciti, deve comunque informare subito un genitore, per poter prendere misure adeguate per tutelarlo.
Tuo figlio potrebbe anche ricevere messaggi o immagini compromettenti inoltrati da una terza persona. In questo caso, è importante che sappia cosa deve fare. La prima cosa è dire all’amico che ha inoltrato i messaggi che non avrebbe dovuto farlo, perché si tratta di un comportamento inaccettabile che può fare del male alle persone. Deve parlarne con un genitore o un altro adulto affidabile (ad esempio un insegnante) se pensa che la persona oggetto del messaggio stia subendo molestie o atti di bullismo e non deve mostrare a nessun altro ciò che gli è stato inviato, cancellandolo al più presto.
Affrontare le pressioni sociali dei coetanei
Gli adolescenti devono spesso fare i conti con la pressione dei coetanei e dei compagni di scuola, oltre che con il desiderio di essere accettati nel gruppo. Dai a tuo figlio gli strumenti necessari per resistere a questo genere di pressioni da parte dei suoi amici e per non fare ciò che non vuole o non deve. Chiariscigli che un vero amico non gli chiederebbe né lo incoraggerebbe mai a fare qualcosa che non lo faccia sentire a suo agio o che potrebbe essere sbagliato. È utile anche fargli presente che, anche se i suoi compagni gli raccontano di fare sexting, potrebbe non essere vero.
Alcuni genitori suggeriscono la tecnica di chiedersi “Cosa ne penserebbe la mamma/il papà?”. Se pensa che i genitori non approverebbero un certo messaggio o una foto, significa che non deve inviarlo.
Aumentare l’autostima di tuo figlio
Il desiderio di fare sexting può nascere da una bassa autostima, che rende gli adolescenti particolarmente soggetti alle pressioni sociali. Intraprendi delle azioni per favorire lo sviluppo dell’autostima e della sicurezza in sé stesso di tuo figlio, in modo che sia in grado di prendere decisioni migliori e imparare a rispettare i limiti. Incoraggia tuo figlio a provare una nuova attività, digli quanto lo apprezzi (e perché) e cerca di passare del tempo insieme in famiglia, facendo cose interessanti per tutti.
Plasmare abitudini digitali sane in famiglia
I bambini e i ragazzi spesso imitano il comportamento dei genitori. Per questo motivo, dare il buon esempio con comportamenti online sani e rispettosi è una delle cose migliori che puoi fare per tenere tuo figlio al riparo dai rischi del mondo digitale. Questo vuol dire fissare (e rispettare tu stesso) limiti del tempo schermo, mettere da parte telefoni e dispositivi per godersi il tempo passato con familiari e amici, oltre a insegnare ai tuoi figli a comportarsi in modo responsabile su internet.
Tenere tuo figlio al sicuro dal sexting
Per i più giovani, il sexting può sembrare una “normale” interazione online o un’espressione innocua della propria sessualità. Sta a te far capire a tuo figlio gli effetti e le conseguenze di inviare o ricevere messaggi, immagini o video con contenuto sessualmente esplicito. Nel tuo ruolo di genitore, è importante anche avere la consapevolezza che i ragazzi possono essere soggetti a fortissime pressioni in questo senso o magari voler provare queste pratiche per esprimere i propri sentimenti nei confronti di un ragazzo o di una ragazza.
FAQ
Quando il sexting è illegale?
Ai fini di legge, in Italia, il sexting è considerato un atto sessuale e, in quanto tale, è sempre illegale se coinvolge minori di 13 anni. È inoltre illegale che un adulto che pratichi sexting con un minore di 14 anni (mentre non è punibile chi sia al massimo maggiore di 4 anni). Negli ultimi anni, la legislazione in materia di reati sessuali è in rapida evoluzione, anche per tenere conto di nuove fattispecie legate alla sfera digitale.
Cosa vuol dire sexting?
Il termine sexting designa l’invio di messaggi, immagini, video o contenuti erotici inviati da un telefono o da un altro dispositivo. È considerato una forma di sesso virtuale. Alcuni esempi di sexting possono essere messaggi allusivi, foto che lasciano poco all’immaginazione e richieste di atti sessuali.
A quale età si inizia a fare sexting?
Il sexting, tecnicamente, può avere luogo a qualsiasi età purché un minore abbia accesso a un dispositivo collegato a internet e sia capace di ricevere messaggi in qualche forma. Il sexting è un problema in costante crescita tra i più giovani e ci sono studi che evidenziano che oltre la metà degli adolescenti italiani si sia scambiato messaggi con questo tipo di contenuto con il partner.
Perché le persone fanno sexting?
Ci sono vari motivi per cui le persone fanno sexting. Tra persone adulte consenzienti, questa pratica può trovare spazio sullo sfondo di una relazione sana ma, quando si tratta di adolescenti, spesso è una conseguenza delle pressioni sociali dei coetanei o della scarsa comprensione dei possibili effetti e conseguenze.
Il sexting è un bene o un male?
Mentre il sexting si può considerare un’attività “normale” in una coppia di adulti consenzienti, per gli adolescenti è spesso un male ed è sempre illegale al di sotto dei 13 anni. Il sexting può avere seri effetti negativi sulla salute psichica degli adolescenti e, in alcuni casi, costituire un illecito.
Bibliografia
- Abuso sessuale dei minori e nuovi media: spunti teorico pratici per gli operatori, Save the Children Italia Onlus, 2012
- Video di presentazione dei risultati della ricerca Laboratorio Adolescenza-Istituto di ricerca IARD sugli stili vita degli adolescenti, edizione 2024
- Sexting: uno studio esplorativo su adolescenti italiani. Qwerty – Open and Interdisciplinary Journal of Technology, Culture and Education, 2018
Cover image: Diego Zarulli/Shutterstock.com
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