Il bambino ha battuto la testa. È pericoloso?
Il bambino ha battuto la testa. È pericoloso?
Succede: i bambini cadono (anche in piano!) e non è colpa di nessuno. Nella maggior parte dei casi non ci sono conseguenze, ma a volte è necessario osservare attentamente le condizioni del bambino per cogliere specifici segnali d’allarme e rivolgersi al medico in tempo. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza, distinguendo tra un comune bernoccolo e i sintomi da non sottovalutare.
Nei primi secondi
Mantieni la calma (è importante perché il panico ostacola la valutazione). Fai sedere o sdraiare il bambino. Non scuoterlo né sollevarlo di scatto. Applica qualcosa di freddo sul punto di impatto: ad esempio del ghiaccio o una busta di cibo surgelato, avvolti in un panno, per 15-20 minuti.
Cosa non fare
Non applicare calore sulla contusione. Non massaggiare il punto dell’impatto. Nelle prime 24 ore successive è bene non lasciare il bambino da solo, anche se sembra tutto a posto.
Quando chiamare un’ambulanza
Chiama subito il 118 o il 112 se noti:
- perdita di coscienza
- convulsioni o intorpidimento delle braccia e delle gambe
- mal di testa che non passa ma peggiora
- vomito, soprattutto se ripetuto
- sangue o fluido che cola dal naso o dalle orecchie
- differenza di dimensioni tra le pupille
Se il bambino ha meno di due anni, portalo dal medico dopo qualsiasi trauma cranico, anche se tutto sembra a posto. Nei bambini piccoli i sintomi possono facilmente essere scambiati per un malessere lieve e comparire solo dopo alcuni giorni. È per questo che i medici parlano di periodo di “osservazione”, nel quale non si deve la guardia.
Il bernoccolo ha un brutto aspetto. È normale?
Di solito sì. Un bernoccolo è il normale risultato del sangue e del fluido accumulati sotto la pelle dopo un colpo. All’inizio è arrossato, poi diventa bluastro, quindi si riassorbe gradualmente. Anche se non ha un bell’aspetto, di solito non è allarmante.
Ci sono comunque almeno tre motivi per osservarlo con particolare attenzione:
- continua ad aumentare di dimensioni anche applicando un impacco freddo
- toccandolo, sotto le dita si sente qualcosa di liquido, come un palloncino pieno d’acqua
- il bambino lamenta dolore, nausea o vertigini
È sufficiente la presenza di uno di questi sintomi per rivolgersi al medico.
Anche l’età è importante
Fino ai 3-4 anni, il bambino non riesce a descrivere bene dove sente dolore. Dovrai quindi prestare attenzione: un pianto improvviso che si interrompe di colpo, il rifiuto del cibo, il sonno agitato sono tutti sintomi da notare e ricordare. Tienili d’occhio e rivolgiti al medico se peggiorano o aumentano.
I bambini più grandi riescono già a spiegare cosa gli succede. Fagli domande come hai mal di testa? Se sì, in che modo, pulsa o preme? Hai la nausea? Ti gira la testa? Hai sonno?
Il bambino si addormenta subito dopo aver battuto la testa. Devo svegliarlo?
Sì, senza esitare. Nelle prime 2-3 ore sveglialo ogni 30 minuti. Mentre il bambino dorme, non puoi valutare le sue condizioni. Se non riesci a svegliarlo o il sonno sembra insolitamente profondo, chiama immediatamente un’ambulanza.
Sintomi che non compaiono subito
A volte, dopo l’incidente, sembra tutto a posto. Poi, dopo alcune ore o anche giorni, può iniziare a succedere qualcosa di strano. Si chiamano sintomi tardivi ed è importante conoscerli:
- lividi sotto gli occhi o dietro le orecchie senza una causa apparente
- disturbi del sonno, irritabilità, pianto, sudorazione eccessiva
- il bambino non riesce ad abbassare il mento verso il petto, i muscoli del collo sono molto tesi
Se compare uno qualsiasi di questi segni, rivolgiti subito a un medico.
I traumi cranici nei bambini sono imprevedibili: una contusione lieve a volte richiede accertamenti, mentre un bernoccolo apparentemente spaventoso può non rivelarsi grave. Fidati del tuo istinto e non rimandare se qualcosa non ti convince.
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